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l’Istituto Comprensivo di Bucine ha ottenuto di partecipare al progetto Erasmus+, un progetto che accoglierà i rappresentanti di Istituti Scolastici di quattro paesi,  partners europei del progetto Erasmus +, provenienti da Francia,Polonia,Romania e Grecia.Il progetto, dal titolo “Access to school for Everyone” , finanziato dalla Commissione Europea e valutato con il massimo del punteggio, intende affrontare il problema della  inclusività e della diminuzione della dispersione scolastica, temi questi particolarmente sentiti all’interno dei vari paesi della UE.   L’esperienza italiana risulta a questo proposito davvero singolare e particolarmente interessante, visto che l’inserimento in classi normali di soggetti diversamente abili e con problemi di apprendimento (DSA,BES) non è previsto in alcuno degli altri paesi. Il nostro interesse si centrerà invece sulla acquisizione di buone prassi, anche attraverso l’utilizzo ed il supporto di nuove tecnologie,assai più presenti negli altri paesi, utili a sviluppare motivazione e a costruire le competenze chiave previste dalle Raccomandazioni Europee del 18 dicembre 2006, divenute adesso assi portanti nei  programmi scolastici  di tutta Europa e nelle Indicazioni Nazionali italiane.

 Attraverso  la sperimentazione di metodologie innovative e l’utilizzo di vari linguaggi,tra i quali quello musicale, presente in modo specifico nella scuola di Bucine e nell’Istituto di Creta, si intendono comparare  i vari percorsi didattici, nell’ottica della costruzione comune di laboratori e attività virtuose  ed innovative  per tutti gli alunni,soprattutto coloro che si trovano in situazioni di difficoltà e/o di Handicap. L’incontro dei docenti europei a Bucine rappresenta dunque il primo passo per un biennio di confronto e scambio che vedrà dai prossimi mesi un intenso rapporto sia virtuale (con la metodologia E-twinning)  ma anche in presenza, con  incontri programmati di gruppi di alunni a turno nei quattro paesi . Si tratta, crediamo, di una iniziativa che avrà una indubbia ricaduta qualitativa sulle attività didattiche dell’intero istituto, peraltro già fortemente impegnato a costruire in Valdarno un polo di eccellenza per l’insegnamento della lingua inglese. Già dallo scorso anno sono infatti cresciute le iniziative: inglese potenziato (5 ore settimanali) dalla prima media, presenza di lettori di madrelingua per lo speaking a partire dalla scuola dell’infanzia, certificazioni esterne dalla scuola primaria, viaggi studio nel Regno Unito, teatro in lingua, formazione intensiva dei docenti  anche con metodologia CLIL, sperimentazione di moduli di educazione scientifica in lingua inglese in alcune classi. E’ un’apertura significativa verso l’Europa, nella prospettiva di una educazione alla cittadinanza attiva e consapevole, che si alimenta di scambi e di arricchimenti reciproci sia per gli alunni che per i docenti.