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VALORE DELLA CONTINUITA’ EDUCATIVO-DIDATTICA

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Il concetto di continuità educativo-didattica, si riferisce ad uno sviluppo e ad una crescita dell’individuo che si realizzi nel modo più sereno possibile tanto da non creare “dei salti o incidenti di percorso”: le esperienze e gli apprendimenti che il bambino compie di volta in volta, devono andare nella direzione che ogni momento formativo deve essere legittimato da quello precedente affinché la ricerca di successive ipotesi educative,ricche di significato, permetta una armonica integrazione, funzionale delle esperienze stesse.

Solo se l’alunno compirà, come è suo diritto,un percorso formativo organico e completo,  riuscirà nonostante i cambiamenti evolutivi e le diverse istituzioni scolastiche, a costruire la sua particolare identità.

Quindi il concetto di continuità allude ad una dimensione di sviluppo e maturazione della persona che avvenga in modo progressivo e per fasi, da qui si evince che  la continuità dei servizi educativi è un valore irrinunciabile a patto che venga attuata in tutte le articolazioni possibili, non solo pedagogiche ma anche organizzative: continuità non significa assenza di cambiamento ma valorizzazione delle competenze già acquisite dall’alunno e riconoscimento della pari dignità educativa dell’azione di ciascuna scuola.

La continuità si articola in 2 livelli:

-         CONTINUITA’ ORIZZONTALE: intesa come “continuum” tra servizio, scuola, rapporti con le famiglie, comprende questi momenti:

  • Colloqui individuali;
  • Riunioni di sezione, classe e plesso;
  • Incontri con professionisti coinvolti in vari servizi socio-educativi.

-         CONTINUITA’ VERTICALE: intesa come passaggio tra le diverse situazioni educative e tra i diversi ordini di scuola e comprende azioni, situazioni di raccordo istituzionale come:

  • Collaborazione tra docenti/ educatori dell’anno precedente e di quello successivo per lo scambio reciproco d’informazioni e con l’utilizzo di strumenti condivisi;
  • Riunioni tra educatori/insegnanti di scuola infanzia, primaria e secondaria  di primo grado per la verifica e valutazione di attività didattico-educative proposte e da proporre ai bambini.

CONTINUITA’ TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA

  1. CONTINUITA’ NIDO/ SCUOLA INFANZIA
  2. CONTINUITA’ SCUOLA INFANZIA/ SCUOLA PRIMARIA
  3. CONTINUITA’ SCUOLA PRIMARIA/SCUOLA SECONDARIA DI 1°

Viene svolta dalla Scuola dell’Infanzia di Bucine con il vicino Nido privato  “Campanellino” e consiste in un incontro tra le educatrici  ed i bambini e insegnanti della scuola dell’infanzia : viene letta una storia e successivamente i bambini del Nido vanno a visitare la Scuola dell’Infanzia e si divertono a “pasticciare”insieme, rappresentando con varie tecniche e materiali la storia che hanno precedentemente ascoltato.

Anche la Scuola dell’Infanzia di Ambra svolge, saltuariamente, continuità con uno spazio giochi (ludoteca) del paese, ospitando i più piccolini a pranzo, il tutto in un solo incontro;c’è perplessità nel poter svolgere tale continuità nell’anno in corso per mancanza di personale all’interno del Nido.

Al momento l’Infanzia di Montalto e Badia Agnano non svolgono continuità con i servizi di prima Infanzia: nell’Infanzia di Montalto le insegnanti hanno preso solo raramente contatti telefonici con le educatrici del Nido privato gestito dalle Suore; a Badia Agnano invece, non c’è alcun Nido!

Tutte e quattro le scuole dell’Infanzia realizzano dei progetti( libro interattivo, cartelloni di diverso materiale, filastrocche, canzoni) collegati  alla programmazione dell’anno in corso ed effettuano uno o più incontri nella scuola primaria per far prendere confidenza ai bambini con l’ambiente-scuola che frequenteranno.

Un altro elemento di continuità comune a tutte le scuole dell’infanzia è dato dall’incontro che i bambini dell’ultimo anno di scuola,  fanno con i bambini della primaria a Bucine, di solito agli inizi di giugno, nell’ambito del Progetto di Educazione stradale: i più grandi accompagnano i piccoli, facendo così da tutor, nell’esecuzione di un percorso stradale, appositamente creato all’interno del piazzale della scuola,con tricicli e si conclude con la consegna di un “patentino” da parte della Polizia Municipale di Bucine e Pergine Valdarno. 

Le insegnanti inoltre alla fine dell’anno scolastico per ogni bambino frequentante l’ultimo anno di scuola, compilano un fascicolo che oltre a contenere i dati anagrafici documenta il percorso formativo nei cinque campi di esperienza, riportando le osservazioni effettuate sui bambini stessi sulla base di distinti indicatori e descrittori, descrivendo appunto il bambino riguardo le competenze maturate, il tutto attenendosi alle Indicazioni Nazionali per il curricolo.

Infine questo fascicolo prima di essere consegnato alla Segreteria, viene  illustrato alle maestre della futura classe prima tramite riunione.

La scuola media di Ambra da un po’ di anni svolge per la continuità un Progetto di Informatica: sono 7-8 ore in cui i bambini della quinta elementare con i professori di matematica e scienze si dedicano all’ambito informatico, rapportandosi così  con i bambini della scuola media ed entrando anche in contatto con l’ambiente-laboratorio stesso.

La scuola primaria di Bucine, l’anno scorso, ha organizzato un Progetto  di continuità nell’ambito della disciplina di Italiano, facendo avvicinare i bambini alla lettura/narrazione di poesie e poemi epici come l’Eneide.

           L’insegnante di Italiano si è  dedicata  ai bambini della quinta elementare recandosi nella   classe ed iniziando così  a porre anche le basi non solo per un approccio alla disciplina ma anche  per una futura conoscenza.

Inoltre sempre  nel senso della continuità, la scuola primaria di Bucine già da un paio di anni porta avanti con le classi quarte, un Progetto con il Professore di musica che si reca nelle classi a far conoscere agli alunni i vari tipi di strumenti, insegnando a suonare ai bambini.

Inoltre viene svolta continuità  tra scuola primaria e medie di Bucine ed Ambra attraverso       dei progetti di lingua inglese curati dai professori (Serboli e Travi) che insegnano tale disciplina: viene utilizzato un lettore madre-lingua inglese, comune a tutti e due gli ordini di scuola.

Non bisogna dimenticare neanche i colloqui fatti dalle maestre in sede di Consigli di classe con i professori per la presentazione dei bambini della futura prima media, che si svolgono a volte a giugno o a settembre.

INIZIATIVE DELL’ISTITUTO A  FAVORE DELLA CONTINUITA’

  • Nel mese di Gennaio, si svolgerà una riunione dedicata ai genitori dei bambini dell’ultimo anno di scuola dell’Infanzia, per esporre da parte delle insegnanti della primaria le attività che vengono svolte a seconda che la scelta sia quella del tempo normale o pieno;
  • Sempre nel mese di Gennaio, si svolgerà una riunione dedicata ai genitori e bambini dell’ultimo anno di scuola primaria per valutare l’approccio dei bambini agli strumenti che la dimensione musicale della scuola secondaria di 1° offre;
  • Una riunione nel mese di Giugno, dedicata ai bambini della futura scuola dell’Infanzia,che potranno trascorrere insieme ai genitori due o tre ore all’interno delle sezioni stesse per assistere allo svolgimento delle attività ed iniziare a familiarizzare con le insegnanti, il personale e l’ambiente scuola.

PRINCIPIO DI ACCOGLIENZA

I progetti di accoglienza per l’inserimento dei bambini neo iscritti alle scuole dell’Infanzia dell’Istituto comprensivo, si articola in quattro settimane nelle quali le insegnanti svolgono orario antimeridiano in compresenza per dare ai bambini la possibilità che questo momento così delicato, si realizzi nel modo più sereno possibile e non crei  traumi per i momenti successivi.

I bambini vengono inseriti a piccoli gruppi le prime due settimane solo per due ore nella fascia oraria assegnata loro dalle insegnanti, che si attengono  ad un principio di flessibilità per la compatibilità con gli orari lavorativi dei genitori (alla riunione di settembre vengono resi noti i gruppi e c’è la possibilità di scambi orari); nelle successive due settimane i bambini a seconda di come hanno risposto all’inserimento, possono rimanere a pranzo e sempre tenendo conto dei bisogni bel bambino, viene estesa  la frequenza all’intera giornata, comprensiva del riposo pomeridiano.

Il rapporto con i genitori durante le prime settimane di accoglienza , al momento in cui accompagnano a scuola il proprio bambino è gestito nel senso della  partecipazione all’interno delle sezioni degli stessi, almeno fino a quando i piccoli abbiano raggiunto un certo grado di tranquillità; se i bambini piangono non facciamo allontanare il genitore in virtù del fatto che non è solo il bambino che deve stare bene, ma anche il genitore che lo lascia!

Pian piano per rendere il distacco il più indolore possibile, laddove il bambino si dedica ai giochi o inizia a socializzare con qualche altro bambino, facciamo uscire i genitori coinvolgendoli quando possibile in delle attività(di ritaglio per esempio) all’interno della scuola oppure li facciamo accomodare fuori dal portone, modo che se il bambino ha un estremo  bisogno, lo può vedere evitando di sentirsi abbandonato, ma lavoriamo seppure in modo graduale,   nel senso di ridurre i tempi di sosta dei genitori.

Terminate le quattro settimane di inserimento, il rapporto con i genitori viene gestito in maniera uguale per tutti i bambini che verranno lasciati nella zona dell’attaccapanni e salutati senza entrare nelle sezioni.

Questo Principio di Accoglienza, può subire delle piccole variazioni riguardo alla gestione del rapporto con i genitori e alla divisione dei gruppi di bambini da inserire, all’interno di realtà più grandi come nelle scuole di Bucine ed Ambra ma sempre nel rispetto dei canoni sopraelencati.

Le scuole Primarie dell’Istituto Comprensivo, utilizzano un principio di Accoglienza che si basa sul ri-creare ai bambini delle prime, un ambiente il più accogliente possibile;abituati a trascorrere la maggior parte del tempo nei vari angoli a giocare o nell’angolo morbido, il salto è piuttosto alto visto che dovranno stare seduti e a scrivere per ben cinque ore!!

E’ proprio per questi motivi che le insegnanti cercano di far vivere ai bambini momenti presenti nella programmazione attuata nelle scuole dell’Infanzia, riproponendo quelle che sono  le routine come il calendario in modo simile a come facevano, anche se attraverso azioni strutturate per far comprendere, concetti come di quanti giorni si compone un mese?, il tutto attraverso criteri associativi e le attività tipiche dei campi di esperienza, vengono trasportate nelle discipline come l’educazione all’immagine, alla musica, quella motoria passando però allo stadio della sistematizzazione.

In particolare la Primaria di Bucine, per l’accoglienza di bambini provenienti da Mercatale, ha organizzato una sorta di presentazione della mappa della scuola e del personale, da parte dei bambini di Bucine che si sono improvvisati come dei tutor ed hanno fatto sentire i nuovi arrivati come dei piccoli  esploratori alla ricerca della ………  “mia scuola”!!!

Per quanto concerne infine il Principio di Accoglienza per le Scuole Medie, non viene seguito un criterio prestabilito, in virtù del fatto che, tanto quella di Bucine che quella di Ambra e Pergine,condividono proprio il plesso insieme (elementare-medie sono solo su piani diversi) e  spesso e volentieri presentano  zone o aule comunicanti, per cui i bambini della primaria quando arrivano nella futura prima media, conoscono già i professori in quanto visti non solo transitare ma anche perché grazie ai progetti di continuità o per il prestito di materiale didattico utile all’attuazione dei Programmi, hanno già lavorato insieme ai bambini degli ultimi anni di scuola.  

 LA FUNZIONE STRUMENTALE

Ins.Cristina Cuccoli